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 Un nuovo reparto sta per vedere la luce

presso la sede Del Conca di San Clemente di Rimini. Qui, dopo i lavori per il necessario ampliamento dello stabile, sarà impiantata entro fine estate la nuova linea destinata a rettificare 1 milione di metri quadrati di piastrelle l’anno in gres porcellanato, il materiale che ha reso famoso il Gruppo Del Conca nel mondo. Ma in questo caso non si tratta del solito gres da esterno, in cui Del Conca è specialista. Spiega il CEO Enzo Donald Mularoni: «Un attento ascolto del mercato ci ha portato a concepire una nuova gamma in gres porcellanato destinata, stavolta, a rivestimenti e pavimenti per interni nel residenziale di alto livello. Una soluzione elegante, durevole, di estrema attualità».
Il gres porcellanato è, di tutti i materiali ceramici, quello più resistente all’usura, agli urti e alle macchie, e anche uno dei più performanti da un punto di vista estetico. Ciò nonostante l’utilizzo nei rivestimenti interni trova un limite nelle tolleranze dimensionali del prodotto.  Una difficoltà che Del Conca ha brillantemente superato, dotandosi di speciali macchine a controllo numerico per la rettifica del gres porcellanato, capaci di lavorare con tolleranze strettissime (al decimo di millimetro), e tecnologie d’avanguardia che garantiscono piastrelle di dimensioni perfettamente costanti, che raggiungono quel rigore geometrico richiesto dai progettisti più esigenti.
Con l’introduzione della nuova gamma, il Gruppo mira a rafforzare la propria presenza in un mercato, quello dei rivestimenti ceramici per le pareti della casa, che nella sola Italia vale circa 500 milioni di euro. Nel triennio 2009-2011 Del Conca investirà, secondo le previsioni del management, circa 15 milioni in innovazione di prodotto e di processo.

Il Gruppo Del Conca, che complessivamente impiega 520 addetti, è composto da tre poli industriali situati tra l’Emilia-Romagna e San Marino: Ceramica Faetano, Ceramica del Conca e Pastorelli. Il fatturato 2008 è di 145 milioni, di cui il 70% dall’estero, con risultati particolarmente felici e turnover in via di raddoppio in Cina e negli Emirati Arabi. Grazie anche alla nuova linea di gres porcellanato destinata al mercato dei rivestimenti ceramici per l’abitativo, che ha richiesto un investimento complessivo di 4 milioni di euro, i vertici del Gruppo, nonostante la recessione dei mercati, prevedono di riuscire a contenere il calo di fatturato nell’anno in corso entro il limite del 15%.