2008-Bottiglie da Collezione…

In ideale continuità con una precedente iniziativa – Ceramica Pubblicitaria delle manifatture sammarinesi, risalente al 2003 -, questa ricerca pone l’accento sulla specifica realizzazione di bottiglie in maiolica e in terraglia, che rappresentò una sorta di fiore all’occhiello dell’attività fittile sammarinese.

Questi manufatti vennero realizzati per usi souveniristici, commemorativi, pubblicitari ed ornamentali, ma soprattutto come speciali contenitori” di liquori e di bevande.

Si trattò di un’ampia e complessa produzione, originale ed ingegnosa, che permise alle officine locali di competere con le maggiori fabbriche italiane e di imporsi a livello internazionale.

La mostra esponeva una selezione di trecentocinquanta bottiglie eseguite da diverse fabbriche, fra gli anni Venti e i primi Ottanta del secolo scorso. La maggior concentrazione riguardava tuttavia i decenni Cinquanta e Sessanta, periodo che si può considerare l’età d’oro per questi manufatti.

Accanto ai rari modelli in maiolica di Ercole Casali e di Luigi Masi, realizzati dagli anni Venti ai Quaranta, vi comparivano numerosi esemplari in terraglia a stampo risalenti ai decenni del secondo dopoguerra, ideati e prodotti da importanti fabbriche come la  Marmaca, la Titano e la Sam, oltre che dalla Stella Polare, dalla Libertas, dalla Sacas, dalla Tre Monti, dalla Acas, dalla Facs e da altre.

La mostra si divideva in undici sezioni, organizzate in modo da porre in risalto i diversi indirizzi stilistici e le differenti peculiarità espressive di questa particolare produzione: “Souvenir Pubblicità”, “Tradizione e Fantasia”, “Classica Archeologia”, “XVII Oilimpiadi, Roma 1960″, “Viaggiare a mare e per Terra”, “Zoologica”, “Costumi e Folclore”, “Maschere, Clown, Giullari”, “Etnica Esotica”, “Presepe”.

Malgrado la spiccata vocazione commerciale di tali manufatti, dalla varietà e dalla molteplicità delle soluzioni compositive, è emerso chiaro come all’epoca fosse spesso possibile conciliare l’intento pratico con una vivida e spontanea creatività.

Eseguite per importanti committenti (fra cui Luxardo, Buton, Drioli, Baker, Brams, Benvenuti, Vlahov, Garnier), nelle diverse bottiglie si notavano la ripresa dei decori tradizionali, la loro abile reinterpretazione, accanto alla messa a punto di soluzioni originali e moderne.

Ne è risultato un variegato universo, vivace e fantasioso, spigliato e stravagante, che ha reso testimonianza delle migliori prerogative della ceramica sammarinese del secolo scorso, nonché della perizia e delle capacità dei suoi numerosi artefici.