2009-Maestri della Ceramica…

Proseguendo nell’ambito delle sue iniziative culturali volte al recupero e alla conoscenza delle peculiari tradizioni del territorio, La FONDAZIONE CINO MULARONI ha promosso e realizzato l’allestimento di una mostra e la pubblicazione di un catalogo dedicati ai MAESTRI DELLA CERAMICA SAMMARINESE.
A differenza di precedenti rassegne, che prendevano in esame le realizzazioni manifatturiere a vocazione commerciale (pubblicitaria, souveniristica, commemorativa, ecc.), questa nuova iniziativa della Fondazione Cino Mularoni pone l’accento sulla produzione artistico-artigianale delle prime fornaci attive a San Marino (CASALI, MASI, MARMACA, TITANO) e dei loro numerosi ed abili maestri (Ercole Casali, Luigi Masi, Achille Wildi, Giuseppe Fiumi, Umberto Masi, Oscar Ducci, Werther Bosi e altri).
Si trattò di una raffinata e quantitativamente circoscritta creazione d’atelier, ancora poco nota al grande pubblico. Sempre ineccepibile dal punto di vista tecnico e formale, essa spaziò dalla fedele e romantica ripresa degli stili storici della scuola rinascimentale italiana, alla squisita elaborazione di modelli e soluzioni originali tratti dal folclore e dal costume locale.

La mostra
Una selezione di 37 esemplari, opere scelte da CASALI, MASI, MARMACA, TITANO, a comprendere un arco temporale che dalla seconda metà degli anni Venti giunge ai primi Cinquanta del secolo scorso.
– La rassegna si apre con i quindici esemplari in maiolica della ERCOLE CASALI, attiva dal 1927 al 1940: boccali, vaschette, versatoi, servizi, centrotavola, coppe, calamai, anfore e piatti da pompa, decorati a “raffaellesche”, a “fogliame”, a “grottesche”, a “quartieri”, oltre che dipinti con vedute e monumenti locali. Vediamo come in queste opere Ercole Casali sia mirabilmente riuscito a fondere insieme elementi stilistici di diversa provenienza, di volta in volta tratti dalla scuola umbra, pesarese e faentina, dando vita ad un proprio autonomo ed originale linguaggio.
– La selezione prosegue con i nove esemplari in maiolica della LUIGI MASI, operante dal 1940 al 1947: piatti, anfore, versatoi e piastre. Accanto all’ormai sperimentato campionario tipologico ed ornamentale in uso alla CASALI, la LUIGI MASI introdusse alcune nuove soluzioni compositive e si dedicò con costante ed ispirata abilità alla pittura su maiolica.
– Seguono i sette esemplari in maiolica e in terraglia della prima produzione artigianale della MARMACA, attiva dal 1947 al 1964: piattelli, anforette, vasi, piatti da pompa e grandi anfore. Le tipiche formule dell’ormai consolidato repertorio espressivo sammarinese si fondono qui a nuove soluzioni stilistiche (per esempio il “graffito fondo nero”) e a più moderne modalità esecutive (come l’utilizzo della terraglia).
– Infine i sei esemplari in terraglia delle prime realizzazioni artigianali della TITANO, operante dal 1952 al 1981: versatoi, anfore e vasi dipinti con vedute locali o decorati con il “fioretto sammarinese”. Alla ricerca di nuove soluzioni compositive, nel pieno possesso del mestiere, in questa fase estrema della produzione artistica l’opera dei maestri deve confrontarsi con una nuova realtà storica ed un contesto socio-economico in rapida trasformazione.

Il catalogo
Il Catalogo è a cura di Emanuele Gaudenzi, storico della ceramica e autore di diverse pubblicazioni specifiche. Composto da 64 pagine a colori, corredato da testo inglese, contiene un saggio introduttivo (“Nel sogno della ceramica”) in cui si sottolinea la straordinaria importanza che ebbe questa specifica fase artistico-artigianale, pionieristica ed appassionata, per i successivi sviluppi della ceramica sammarinese del Novecento.